Il mito dei suicidi in Svezia

Da quando ho realizzato che avrei dovuto aprire questo blog, ho capito che avrei dovuto affrontare questo tema con una certa urgenza. Spesso e volentieri quando parlo della Svezia  con amici o conoscenti mi sento dire che è il primo paese per suicidi in Europa, se non nel mondo. Ora, dato che non credo a queste classifiche tirate fuori a casaccio, ho deciso di andare a documentarmi sul sito della Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), su Wikipedia e su altri siti che reputo fonti affidabili.

Secondo Wikipedia la Svezia si colloca al 34° posto nel mondo (dati 2012), addirittura dopo paesi europei come Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Bosnia, Francia, Estonia, Austria, Finlandia, Belgio, Polonia, Moldavia, Russia, Croazia, Ucraina, Bielorussia, Lettonia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania (che detiene il primato europeo mentre si posiziona al secondo posto dopo la Groenlandia). Questa classifica non è del tutto affidabile in quanto non troviamo omogeneità nei dati. In alcuni casi si hanno dati relativi al 2012, in altri del 2013 o del 2011, capita addirittura di avere dati ancora più vecchi.

Sempre spulciando su Wiki sono riuscito a trovare questo grafico che mette in luce il motivo per il quale si ritiene che il paese scandinavo detenga il triste primato. Tra i sette paesi presi come campione, negli anni settanta la Svezia era sicuramente il paese con il maggior numero Suicide-deaths-per-100000-trenddi suicidi. Questo trend è andato calando negli anni tanto da poter dire che nel 2007 le morti per suicidio in Svezia erano praticamente la metà rispetto a quelle del 1970. Ora si attesta ai livelli di Stati uniti, Norvegia e Nuova Zelanda, mentre appare chiaramente più drammatica la situazione di Svizzera e Giappone.

Un articolo del New York Times del 22 aprile 2011 sottolinea che comunque il tasso di suicidi (calcolato in base di 1 su 100.000 abitanti) confrontato con altri di paesi industrializzati appartenenti al cosiddetto primo mondo sia relativamente alto e probabilmente dovuto agli inverni bui oltre che ad un approccio culturalmente diverso al suicidio stesso.

Un’altra interessante fonte che offre i propri dati online, scaricabili in excel o in PDF è la Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). Dai dati pubblicati qui si evince che  su 25 paesi presi in esame la Svezia risulta essere mediamente oltre il 10° posto negli anni che vanno dal 2005 al 2012 mantenendosi a metà di questa triste classifica.

Se poi andiamo a leggere i 10 miti da sfatare sul sito sweden.se troviamo al 10° posto il fatto che la Svezia è globalmente oltre il 40° posto nel ranking mondiale sei suicidi (loro si rifanno all’OECD Better Life Index).

In conclusione possiamo dire che il mito della Svezia come capitale mondiale dei suicidi va sfatato, nonostante si basi con tutta probabilità su dati reali, ma relativi agli anni settanta del secolo scorso.

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2 pensieri su “Il mito dei suicidi in Svezia

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