1° maggio: gita a Junibacken

Il Primo Maggio ha infatti origini internazionali e anche qui in Svezia viene festeggiata. Cadendo di venerdì in molti hanno approfittato dell’occasione per farsi una bella gita e Stoccolma si è popolata di turisti.

Noi abbiamo deciso di fare un giro in quella che è sicuramente una delle più caratteristiche e affascinati isole della città: Djurgården. Le attrazioni, su quest’isola non si contano, ma visto il tempo incerto abbiamo deciso di fare tappa al Junibacken.

Junibacken è un piccolo parco giochi per bambini basato sulle avventure dei personaggi creati da Astrid Lindgren (la creatrice di Pippi Calzelunghe o Pippi Långstrump come la chiamano nel suo paese d’origine). Venire a Stoccolma con i propri bimbi e non passare da Junibacken è un vero peccato, io stesso mi sono divertito a correre dietro al nostro bimbo più grande che ha 2 anni e mezzo. Se decidi di spendere qualche ora al Junibacken ti sarà utile avere qualche dritta.

Lucchetto e catena
I passeggini non possono entrare, quindi porta con te una catena con lucchetto, come per le biciclette, e assicura il passeggino fuori dalla struttura sotto l’apposita tettoia. Se te ne dimentichi sappi che li vendono pure sul posto a 25 corone se non ricordo male.

Ricordati il marsupio
Se il tuo bimbo non cammina ancora forse è presto per portarlo a Junibacken, ma se come noi hai una coppia di bimbi e il secondo è piccolo portati una fascia o un marsupio cosicché tu non sia costretto a tenerlo in braccio tutto il tempo. Se il tuo bimbo non cammina, ma gattona lo puoi lasciar girare per terra, ma considerando che (stranamente) non si è obbligati a togliersi le scarpe e i genitori super apprensivi corrono dietro ai propri demonietti senza badare a chi sta loro vicino forse è un po’ rischioso.

Vai nei giorni feriali
Cerca di non andare nei giorni festivi. Noi l’abbiamo fatto e oggettivamente è stata dura. Ci siamo divertiti ugualmente, ma la troppa gente e la maleducazione di alcuni turisti rende l’esperienza meno bella di quanto potrebbe essere in altre circostanze.

Pranza all’interno
La Svezia è famosa per avere alcuni buonissimi ristoranti all’interno dei musei, come ad esempio il Vasa. Quello di Junibacken non è tra i top, ma si mangia comunque bene. Inoltre il percorso è stato studiato apposta per far pranzare le famiglie durante il giro della struttura. Magari portati uno zainetto con dell’acqua per te e i bimbi e ovviamente i cambi con pannolini e salviette.

Vestiti a strati
All’interno della struttura io giravo in t-shirt, quindi assicurati di vestirti a strati. Una volta pagata l’entrata puoi usufruire di un guardaroba dove lasciare le tue cose, anche in armadietti chiusi a chiave.

Ok, detto questo, iniziamo il giro. Una volta abbandonata la sala del guardaroba veniamo proiettati in un salone dove il tuo bimbo potrà scatenarsi.

Questa è la foto della prima sala, anche se quando l'abbiamo visitata noi era leggermente diversa

Questa è la foto della prima sala, anche se quando l’abbiamo visitata noi era leggermente diversa

Un bellissimo aereo di legno con officina annessa, un gorilla alto più di due metri al cui interno trovi una scaletta per accedere ad uno scivolo, una piccola gioielleria e una mini pasticceria accessibili ai piccoli, ma decisamente non a misura di adulto sono solo alcune delle cose che troverai nella prima sala. Dopo i primi minuti di disorientamento mio figlio si è scatenato di fronte a questo piccolo angolo fatto tutto per lui, a misura di bimbo.

Dopo aver trascorso almeno un’ora qui puoi passare al giro guidato con una sorta di seggiovia. Non preoccuparti, tra le lingue disponibili per la narrazione registrata c’è pure l’italiano (anche se la dizione della narratrice lascia un po’ a desiderare). La storia è molto bella e il viaggio merita l’attesa in fila.

Usciti da qui ci si trova in un’ampia sala con una villa a due piani accessibile anche agli adulti all’interno della quale i bambini possono sbizzarrirsi e giocare. In questa sala vengono pure allestiti spettacoli di teatro, sempre per un pubblico molto giovane, s’intende. Da qui si arriva, scendendo le scale, alla sala da pranzo. Immancabili sono le polpette per i più piccini e ovviamente anche per i più grandi, servite con purè e marmellata di ribes. La qualità del cibo è buona ed è facile cadere in tentazione mangiando la buonissima morotskaka (torte alle carote) o qualche altro dolce sfizioso.

Non temere, la stanza successiva è bellissima ed è anche l’ultima prima dello shop e quindi l’uscita. Qui è presente uno scivolo altissimo, un finto torrente con pesciolini di luce da inseguire, un bivacco con un fuoco scoppiettante e un molo in legno. La cosa che più mi ha colpito dello shop è la presenza di testi in Italiano e in molte altre lingue che ne testimonia la vocazione al turismo estero. Ho trovato testi della Lindgren che in Italia non sono riuscito a reperire. È possibile accedere allo shop senza dover per forza pagare il biglietto.

Tiriamo le somme
Junibacken è fuor di dubbio una tappa da non dimenticare se si è a Stoccolma con i propri figli. Vanno sicuramente evitati se possibile i giorni dove sappiamo essere più frequentato. È bello, a pare mio, per i bimbi dai 18 mesi ai 5-6 anni, ma anche i genitori più romantici si divertiranno come dei matti.

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