Il sistema scolastico svedese

Uno dei pensieri che gravano molto sulla decisione di trasferirsi con dei figli piccoli è quello dell’istruzione. Ci si chiede come funzioni il sistema scolastico del paese in cui si va, se si sarà in grado di scegliere la scuola migliore (come se nell’immaginario svedese potesse essercene una peggiore!), se i nostri figli riusciranno ad integrarsi a comunicare con i loro coetanei senza avere ripercussioni sul loro sviluppo. Ed è su questo argomento che, raccogliendo informazioni, ci si convince ancora una volta che scegliendo la Svezia, si fa la cosa giusta.

Andiamo ad analizzare il sistema scolastico svedese con un piccolo schema.

Sistema Scolastico Svedese

Il sistema scolastico svedese si basa sul principio che ciascuno dovrebbe avere uguali possibilità indipendentemente dall’appartenenza etnica o dalla zona di residenza. Una grande attenzione viene riservata ai più deboli, agli emarginati e agli stranieri.
Molto alto è il controllo ad opera dell’Agenzia Nazionale per l’Istruzione (Skolverket) che ha il compito non solo di sviluppare, valutare, seguire e supervisionare l’organizzazione scolastica, ma anche di verificare che siano rispettati i diritti di ogni studente.

L’origine dell’istituzione scolastica svedese risale all’Alto Medioevo (1000-1200) attraverso la nascita delle prime forme scolastiche istituite presso le cattedrali delle maggiori città sotto il Regno di Danimarca, di matrice cattolicavolte alla formazione di sacerdoti.

La più antica è la scuola della Cattedrale di Lund, fondata nel 1085 dal re danese Knut il Santo.
Successivamente, la scuola della cattedrale di Linköping fondata nel 1167 e di Abo nel 1200 (ora finlandese).
Nel 1527 re Gustavo I Vasa riorganizzò gli istituti in scuole triviali ovvero composte da tre discipline fondamentali: grammatica, retorica e dialettica; ad esse seguivano quattro anni di Ginnasio.
Dopo molto modifiche durante tutto il 1600, nel 1700 vennero introdotte nuove discipline volte soprattutto all’istruzione del ceto medio, con discipline economico-scientifiche.
Nel 1800 ci fu un ulteriore radicale cambiamento, dove vennero introdotte le lingue straniere (francese e tedesco) considerato ormai il latino una lingua in disuso.
Con l’introduzione di tutte queste modifiche si vennero a creare delle divisioni strutturali di vari livelli edato che la maggior parte degli allievi optava per la formazione inferiore dove non era previsto l’esame finale, la scuola fu riorganizzata secondo lo statuto scolastico del 1905 in corsi inferiori di sei anni chiamati “scuola media inferiore” ed una scuola superiore di quattro anni chiamata “ginnasio”.
Successivamente, nel 1928, fu introdotto un esame anche nella scuola media nferiore chiamato “esame medio”.
Dal 1918 furono istituite anche scuole tecniche a livello ginnasiale che diedero vita agli “istituti scolastici tecnici” costituiti sia da un ginnasio tecnico triennale e sia da un corso tecnico elementare biennale.
A partire dal 1905 inoltre ebbero accesso all’istruzione pubblica anche le donne, inizialmente solo nelle scuole medie inferiori per poi essere ammesse a frequentare il ginnasio a partire dal 1920; è tuttavia solo con lo statuto scolastico del 1928 che questo divenne ufficiale.
Nel 1964 il Parlamento deliberò di istituire un nuovo ginnasio diviso in cinque indirizzi (linee): umanistico, di scienze naturali, di scienze sociali, economico e tecnico.I cinque indirizzi avevano ciascuno una durata triennale, quella tecnica (Yrkesskola) prevedeva anche un quarto anno di specializzazione. Negli stessi anni venne istituita una scuola obbligatoria di base di nove anni che si consolidò nel 1971.

Per quanto ci riguarda, la nostra attenzione è indirizzata maggiormente alla scuola dell’infanzia. La tradizione Svedese della scuola d’infanzia evidenzia l’importanza del gioco nel processo di sviluppo ed apprendimento.

I principali temi educativi sono rappresentati da:
– sviluppo personale, emotivo e sociale.
– comunicazione, parlare ed ascoltare.
– conoscenza e comprensione del mondo circostante.
– sviluppo creativo ed estetico.
– consapevolezza e sviluppo di abilità matematiche.

A partire dai sette anni è possibile accedere alla scuola dell’obbligo che dura fino ai 16 anni dove vengono approfondite lingua Svedese, l’inglese, le scienze matematiche, le scienze naturali, gli studi sociali, gli studi religiosi, le arti e mestieri, educazione fisica e sanitaria.

Il passo successivo è il Gymnasieskola, di libero accesso e gratuito che ha lo scopo di dare una formazione generale e di preparazione al lavoro o all’università.

Il sistema scolastico svedese è ispirato dalle teorie del “new public management” applicate con l’obiettivo di sostituire un modello di gestione di stampo burocratico e gerarchizzato – ritenuto deresponsabilizzante e poco efficace – con uno manageriale, che chiede a tutte le figure scolastiche (dai presidi agli studenti) di assumere nuove e diverse responsabilità nella vita scolastica di tutti i giorni, di operare in modo trasparente e di rendere conto dei risultati conseguiti con le risorse messe a loro disposizione.

Ricordiamo che tutte le scuole sono gratuite e che le famiglie possono scegliere istituti privati, godendo di sovvenzioni garantite dallo stato o dall’ente locale che le gestisce.

image by skolverket.se

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Fika is my religion

Quello che per noi (italiani) può sembrare una parola poco consona, per gli svedesi è una vera e propria istituzione sociale. E’ anche una delle prime parole che tutti gli stranieri imparano in territorio svedese.

Parliamo della Fika, l’usanza di “bere il caffè” solitamente accompagnato da un dolce, preferibilmente in compagnia. Il termine Fika deriva dalla parola Kaffi (Caffè in svedese, nel XIX° secolo) dove le due sillabe sono invertite.

Quando diciamo che è un fenomeno sociale e per socializzare non scherziamo, in quanto è una “scusa” per prendere una pausa e migliorare l’umore della giornata. Può avvenire in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, con la famiglia, i colleghi, gli amici ed è una tradizione alla quale gli svedesi non rinunciano mai.

Fika1

Tipicamente si usa consumare un dolce come Kanelbullar, Sötsak Kakaoboll, vari tipi di torte oppure con un delizioso sandwich svedese a base di gamberetti, uova, lattuga.

Pare che gli svedesi siano tra i maggiori consumatori di caffè e dolci in Europa. È evidente quanto questo momento venga apprezzato e quanto questo popolo tenga a farlo bene! E’ stato infatti stimato che consumino in media 316 Kanelbullar all’anno, senza contare quelle prodotte in casa!

Potete scegliere se fare Fika (si pronuncia fee-ka) in uno dei tantissimi intimi bar del centro storico di Stoccolma o in locali più grandi dove spesso è possibile sfruttare anche la connessione wi-fi gratuita.

Anche per noi è diventata un’abitudine irrinunciabile, ogni volta che approdiamo in terra scandinava ci riprendiamo dal viaggio davanti ad una bella tazza di caffè (o tè) pianificando l’itinerario del nostro viaggio.

Tante curiosità e la ricetta regina delle Kanelbullar sul sito Sweden.se

Isola di Djurgården

Che siate a Stoccolma per cultura o divertimento, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le varie location di svago non potete farvi sfuggire il parco di Gröna Lund, situato sull’isola Djurgården, il più antico della Svezia fondato nel 1883 e ad oggi attivo con parco divertimenti, esercizi commerciali e zone dedicate a musica live di portata internazionale.

Ma facciamo una panoramica della zona, spendendo alcune parole per la meravigliosa isola che, oltre ad ospitare questo fantastico parco divertimenti, può vantare anche numerosi musei che possono soddisfare la vostra sete di cultura; ne citiamo alcuni che non potete non visitare.

Vasamuseet, che accoglie il Regalskeppet Vasa, galeone svedese che affondò durante il suo viaggio inaugurale nell’agosto del 1628. La struttura museale è stata costruita attorno al vascello che può essere osservato da diversi livelli (ma non all’interno) e sono stati ricostruite alcune sezioni a grandezza naturale degli interni per offrire al visitatore la possibilità di “entrare” nella vita del vascello. Sono inoltre esposti moltissimi manufatti e documenti rinvenuti ed è possibile interagire con le dinamiche di navigazione grazie a delle postazioni di simulazione.

Skansen il più antico museo all’aperto di cui potete trovare maggiorni informazioni nell’articolo che gli abbiamo dedicato a questa pagina.

Nordiska Museet che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia, usi e costumi svedesi.

Waldemarsudde storicamente dimora del Principe Eugens Waldemarsudde che, grazie alla sua formazione artistica, decise di acquistare il terreno per costruire un edificio agli inizi del ‘900 per esibire le sue opere. Dopo la morte del principe è stato convertito in museo ed ospita oggi una collezione di dipinti del principe e di altri artisti. L’edificio è composto dalla struttura principale che ospitava la dimora del Principe e da una galleria costruita successivamente. Il tutto incorniciato da un curato giardino ricco di piante e fiori.

Thielska Galleriet ospita la collezione di Ernest Thiel, un noto uomo d’affari di inizio ‘900 che fece costruire l’edificio in quanto la sua casa non era abbastanza grande per ospitare la sua collezione di quadri. Tra questi possiamo ammirare dipinti di Bruno Liljefors, Ernst Josephson, Edvard Munch, Eugène Jansson, Carl Larsson, August Strindberg and Anders Zorn, Paul Gauguin and Henri Toulouse-Lautrec oltre ad alcune sculture di Auguste Rodin and Gustav Vigeland.

L’isola di Djurgården è raggiungibile a piedi o con gli autobus, ma il mezzo più caratteristico e più comodo è sicuramente il traghetto che permette di godere di una prospettiva accattivante dell’arcipelago.

Djurgården

Skansen

Skansen è il primo museo all’aperto del mondo e racchiude, in un contesto estremamente caratteristico, cinque secoli di vita scandinava nel cuore della capitale, Stoccolma. Percorso estremamente interessante dal punto di vista storico-sociale e molto divertente per i più piccini, espone una panoramica dell’intera Svezia dal caratteristico villaggio lappone (Samevistet) dell’estremo nord al tipico podere della regione Scania (Skånegården) dell’estremo sud.

Fondato da Artur Hazelius, figlio di un importante politico e militare svedese, racchiude su di un area di 300.000 mq, 160 strutture originali provenienti da tutto il paese oltre ad una simpatica varietà di animali.

All’interno del parco si possono ammirare razze tipicamente nordiche come lupi,  orsi bruni, alci, civetta lappone, gufi reali, foche, animali domestici e da cortile ed è stato integrato un acquario dove vivono specie esotiche come ragni, coccodrilli, topi nudi, scimmie nane, lemuri, pappagalli.

Il “villaggio” è visitabile tutto l’anno, animato da personaggi che interpretano scene di vita quotidiane (fattorie, fabbri, ecc…) ed è ricco di eventi; in particolare si festeggiano secondo la tradizione le principali ricorrenze dell’anno, come la notte di Valpurga, Santa Lucia, Natale e il solstizio d’estate.

Il primo mercatino di Natale organizzato a Skansen risale al 1903. Questo appuntamento tradizionale offre stand traboccanti di dolci, marmellate e vin brulé, articoli di artigianato, oggetti di design, giocattoli e tanti altri splendidi regali di Natale. Inoltre, si può assistere alla produzione di bevande artigianali e assaggiare piatti della tradizione come kolbullar (frittatine a base di pancetta) e aringhe arrosto.

Sono inoltre presenti diversi punti di ristoro, alcuni situati negli edifichi antichi altri vicino alla spianata Solliden con una stupenda veduta su Stoccolma.

Un tuffo avvincente nella storia dove poter vivere un’esperienza sensoriale a 360° che permettere di “vivere”, “assaggiare” e “toccare” con mano, il sapore della vita scandinava nell’epoca pre-industriale.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale Skansen.se

Skansen