Giallo Svezia: dalla letteratura al fascino svedese

GialloSveziaGiallo Svezia non è semplicemente una raccolta di racconti edita da Marsilio.
Giallo Svezia è un vero e proprio progetto editoriale della casa editrice padovana.

Prendete 18 racconti, alcuni inediti, di autori come Åsa Larsson, Tove Arsterdal, Stieg Larsson, Henning Mankell e molti altri. Prendete le affascinanti atmosfere del paese scandinavo e calatevi in 18 storie che spaziano dal giallo al noir al thriller, con un pizzico di horror. Prendete tutto ciò, un comodo sofà, un tè caldo e vi posso garantire che otterrete qualche ora di rigenerante lettura.

L’antologia pubblicata da Marsilio Editore è semplicemente questo: 18 bellissimi racconti scritti dai grandi maestri del giallo svedese. Per un lettore di gialli è un invito a nozze, oltre che essere un’occasione per scoprire qualche nuovo autore ai già noti.

Ma, come già accennato qui sopra, Giallo Svezia non è semplicemente una antologia. Il piano di Marsilio, editore serio, anche se non troppo economico nelle sue edizioni digitali, si traduce nel trasformare questa sua opera in uno strumento per diffondere a cultura del giallo nordico in Italia.

L’editore Veneto si dimostra però lungimirante nella strategia digitale del lancio di questa opera/collana, alla quale dedica un sito dedicato, dove è possibile sfogliare il catalogo degli autori o scegliere un libro in base ai luoghi che vedono lo svolgimento delle vicende narrate. Un tentativo riuscito di legare la letteratura al territorio svedese, dalla Stoccolma di Stieg Larsson alla Kiruna di Åsa Larsson, dalla Öland di Johan Theorin alla Ystad di Henning Mankell fino alla Fjällbacka di Camilla Läckberg. Inoltre se vi iscriverete alla newsletter vi verrà regalato un eBook (del valore di circa 8 €, mica bruscolini) che però non potrete leggere se avete un eReader di Amazon (il famigerato Kindle) e dato che i lettori Amazon coprono circa il 50% del mercato, quello di Marsilio sarà un regalo inutile (come nel mio caso).

Ancora di più si dimostra interessante la strategia adottata sui social come Facebook dove la grande maggioranza dei contenuti condivisi dalla pagina Giallo Svezia vadano a parlare della cultura svedese e dei bellissimi luoghi del paese scandinavo. È indicativo è rassicurante vedere una casa editrice puntare sulla cultura di un paese dotato di un fascino di fronte al quale non è facile rimanere indifferenti. A partire dalle tradizioni in periodo di avvento ai grandi risultati raggiunti dalla Svezia in materia di sicurezza stradale, la pagina Giallo Svezia su Facebook porta il lettore nella patria europea del giallo prendendolo per mano e facendogli conoscere le abitudini e le usanze svedesi. Di ieri è il post riguardante lo straordinario evento dell’aurora boreale visibile da Stoccolma, e del 7 gennaio una bellissima infografica dal titolo 10 steps to swedify yourself (da babbel.com).

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Viveca Sten – Il corpo che affiora

Viveca Sten è unsten-viveca-i-de-lugnaste-vatten‘autrice ancora sottovalutata nel nostro paese. Nata a Stoccolma nel 1959 ha pubblicato il suo primo romanzo I de lugnaste vatten nel 2008, divenuto film nel 2010 e tradotto in italiano per Rizzoli nel 2011 con il titolo Il corpo che affiora: Svezia, i misteri dell’isola di Sandhamn (disponibile solo in eBook per meno di 2 euro).

L’ambientazione è semplicemente fantastica. Ci troviamo, come si evince dal titolo, a Sandhamn, una delle isole esterne dell’arcipelago di Stoccolma, a circa 2 ore dalla capitale.

Con la primavera le giornate si sono allungate e la piacevole temperatura di maggio permette agli abitanti di godersi appieno l’aria aperta. I primi turisti, dalla capitale, ma non solo, cominciano a popolare l’isola approfittando dello spettacolo offerto dalla regata che tradizionalmente viene organizzata ogni anno.

L’idillio è interrotta dal ritrovamento di un cadavere….di più non posso dirvi.

Buona lettura 😉

L’Ipnotista – Lars Kepler

HypnotisörenDopo la Trilogia Millennium di Stieg Larsson il mercato dei giallisti svedesi è stato improvvisamente rivalutato. Uno dei beneficiari di questo fenomeno è sicuramente stato Lars Kepler.

Ma chi è Lars Kepler? Lars Kepler non è un lui, bensì un loro. Più precisamente parliamo di Alexander Ahndoril e la moglie Alexandra Coelho Ahndoril.

I coniugi Ahndoril erano entrambi scrittori, quando nel 2009 decidono di sospendere momentaneamente le loro carriere individuali per dare vita a Lars Kepler. È proprio nel 2009 che viene pubblicato il loro esordio: Hypnotisören.

Tradotto e pubblicato in Italia nel 2010 da Longanesi si dimostra ben presto un successo. Appare qui, per la prima volta, il detective della polizia criminale svedese Joona Linna.

Tutto inizia a Stoccolma con un doppio delitto e l’entrata in scena dell’eclettico detective di origine finlandese. Il legame tra i due delitti ed una serie di piccoli particolari legati al caso spingeranno Joona ad approfondire le indagini con un ex-ipnotista escluso dal mondo della medicina dopo uno scandalo del passato.

Le atmosfere sono fredde. Per il lettore che conosce Stoccolma in inverno, le immagini evocate nel libro si creano spontaneamente nella mente. La neve, i lampioni che sembrano fare sempre troppa poca luce, il freddo secco, pungente. Un thriller mozzafiato che a parer mio va assolutamente letto. Un piccola squarcio di una Svezia diversa da quella alla quale siamo abituati.

Nel 2012 è stato girato il film basato sul romanzo. Personalmente l’ho trovato molto bello. Soprattutto l’attore che ha interpretato Joona Linna, Tobias Zilliacus, è stato in grado di rendere bene le peculiarità caratteriali del personaggio. Essendo inoltre finlandese non gli è stato difficile parlare con l’accento finnico che tanto spesso è messo in luce nel romanzo. Il regista è l’ormai noto al grande pubblico, Lasse Hallström, conosciuto per aver diretto film come Buon compleanno Mr. Grape, Le regole della casa del sidro, Chocolat, Il vento del perdono, etc.