Alcune abitudini per imparare lo svedese più velocemente

Imparare una lingua non è semplice; è forse uno degli aspetti più complicati della vita di un emigrato. I Paesi più lungimiranti facilitano il più possibile l’apprendimento della lingua locale consapevoli che questo è il primo passo per una integrazione meno problematica degli immigrati.

Imparare una lingua nuova è un processo lungo che richiede impegno costante nel lungo periodo; richiede una capacità della quale si discute molto negli ultimi anni: la resilienza ovvero la capacità di persistere [nel lungo periodo] nel perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontreranno sul cammino (Trabucchi).

Lo stato svedese ad esempio mette gratuitamente a disposizione dei cittadini stranieri un corso di alfabetizzazione suddiviso in tre macro aree:

  1. SFI – Svenska för invandrare
  2. SAS (Grund)
  3. SAS – Svenska som Andraspråk

Appunto perché l’apprendimento di una lingua è un processo lungo e complesso è utile cercare gli strumenti più efficaci raggiungerò l’obiettivo con minor difficoltà.

Questo post nasce dal desiderio di condividere alcuni strumenti e abitudini che mi stanno aiutando durante il mio apprendimento della lingua svedese. Mi preme comunque sottolineare che sono abitudini che possono aiutare se affiancate ad un percorso di studi strutturato.

Leggere

Leggere – e ovviamente comprendere – è uno dei principali aspetti della vita quotidiana di un expat. Decifrare le lettere ricevute dal Comune o dallo Skatteverket (l’Agenzia delle Entrate svedese) è ovviamente uno dei primi scogli da affrontare e allenarsi alla comprensione di un testo scritto è un ottimo modo per mettere in pratica le nozioni acquisite con lo studio.

Un modo semplice per esercitarsi quotidianamente è leggere il giornale. Si può facilmente raccogliere il quotidiano gratuito Metro all’interno delle stazioni della Tunnelbana (la metropolitana di Stoccolma).

Oppure online, sul sito 8 Sidor, si possono leggere le ultime news scritte in uno svedese semplice (lättlästa nyheter )proprio per chi non padroneggia ancora bene la lingua e ha bisogno di fare esercizio e allo tempo tempo tenersi informato.

Per chi come me ama leggere è possibile noleggiare in biblioteca (o in libreria) dei libri della collana Lättäst. Tra i molti titoli è possibile trovare classici come l’Odissea, Il Grande Gatsby o il Richiamo della Foresta; oppure titoli di autori più recenti come Lars Kepler, Henning Mankel, Viveca Sten o Camilla Läckberg.

Ascoltare

Uno degli aspetti più difficili della lingua svedese è stato, per me, capire la pronuncia. Se l’approccio alla lingua scritta può richiamare l’inglese e il tedesco, per quanto riguarda il parlato bisogna sottolineare che lo svedese è un mondo a parte!

Per questo motivo estremamente utile esercitarsi nell’ascoltare e comprendere. Per farlo mi sento di consigliare due diversi approcci. Il primo è guardare la TV svedese e magari seguire qualche bella serie svedese; ce ne sono di bellissime come Arne Dahl (basata sui romanzi dell’omonimo autore), Blue Eyes, Bron (The Bridge, anche se in parte è in danese), etc. In Svezia i programmi, così come i film non vengono doppiati, quindi è necessario limitarsi alle produzioni nazionali o ai cartoni animati per poter fare esercizio di ascolto.

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Un altro utilissimo strumento che ho scoperto da poco è il podcast. Si riescono trovare un’infinità di podcast fantastici in rete, è possibile scaricarli facilmente sullo smartphone e ascoltarli durante il tragitto in metro fino all’ufficio o dopo che si sono accompagnati i figli a scuola.

Io mi sono affezionato a Ewerlöf & Måntröm, Träningspodden e Maratonpodden inerenti al running. A questo link trovi invece i 100 podcast svedesi più popolari oltre ai quali consiglio Sverige Radio på lätt svenska.

Parlare

Parlare è forse uno degli aspetti paradossalmente più difficili. Spesso nelle grandi città ci si trova a frequentare compatrioti con i quali si parla ovviamente la propria lingua madre. In città come Stoccolma è facilissimo trovare persone da tutto il mondo (leggevo alcune settimane fa che il 28% dei residenti nella capitale svedese non è svedese). È quindi facile stringere amicizie con persone non svedesi con le quali spesso è più semplice parlare inglese. Lo svedese medio purtroppo parla un ottimo inglese e lo parla con piacere, quindi questo può essere un ulteriore ostacolo alla pratica dello svedese parlato.

Una soluzione interessante a questo en passe è il cosiddetto språckcafe, ovvero degli incontri organizzati dalle Biblioteche, dai circoli vicini alla chiesa o da gruppi su Meet Up dove è possibile trovarsi con altri immigrati, fare Fika e scambiarsi due parole. Alcuni di questi incontri avvengono proprio con svedesi madrelingua.

Scrivere

Scrivere per me è la parte più noiosa, lo ammetto, quindi grandi consigli non posso proprio darli. Se non si ha l’occasione di esercitarsi sul luogo di lavoro secondo me potrebbe essere una buona idea scrivere alcuni post/tweet sui social network in svedese, ovvero imporsi di scrivere un breve testo in svedese ogni giorno o magari ogni due.

Spero che questi miei consigli ti siano utili, se ti va seguici su Instagram e Facebook

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World Championship Falun 2015

11 giorni di competizioni
1.800 volontari mobilitati
700 atleti da 55 nazioni
200.000 visitatori attesi
500.000.000 spettatori
21 medaglie d’oro in palio

Tutto ciò a meno di tre ore di auto da Stoccolma!

Il 18 febbraio 2015 inizieranno i campionati del mondo di sci nordico in Svezia, più precisamente a Falun nella regione di Dalarna. Inutile dire che sarà un evento memorabile. Nonostante il calcio sia lo sport probabilmente più seguito nel paese delle tre corone, gli sport invernali godono di una fortissima partecipazione della popolazione svedese.

Le discipline che potremo seguire saranno:

  • Sci di Fondo
  • Salto con gli Sci
  • Combinata Nordica

Personalmente non seguo il salto o la combinata, ma lo sci di fondo e la sua variante con fucile (Biathlon) mi entusiasmano molto. Nella seconda di queste due discipline l’Italia ha delle vere e proprie promesse come Dorothea Wierer. il Biathlon non sarà però tra le discipline di Falun 2015.

La squadra italiana presente in Svezia questa volta sarà composta da 35 atleti. Eccone alcuni:

  • Debora Agreiter (Fondo), classe 1991 con 11 podi nei Mondiali Juniores, due argenti ai Campionati del Mondo Under 23 e due ori all’Alpe Cup.
  • Virginia De Martin Topranin (Fondo), classe 1987 può vantare un podio in Coppa del Mondo.
  • Lukas Runggaldier (Combinata), classe 1987 ha all’attivo un podio in Coppa del Mondo.
  • Evely Insam (Salto), classe 1994 può già vantare un argento ai mondiali juniores di Liberec 2013 e tre podi in Coppa del Mondo.
  • Federico Pellegrino (Fondo), classe 1990 già bronzo ai mondiali juniores di Hinterzarten 2010 nella tecnica libera, ha al suo attivo sei podi in Coppa del Mondo .
  • Alessandro Pittin (Combinata), classe 1990 già bronzo alle olimpiadi di Vancouver 2010 e 3 medaglie d’oro ai mondiali Juniores è stato il primo atleta azzurro a vincere una medaglia nella storia della combinata ai giochi olimpici. 12 volte sul podio in Coppa del Mondo.

Per chi non potesse recarsi a Falun è possibile seguire le gare e mantenersi aggiornati sui risultati grazie alle applicazioni ufficiali per smartphone e tablet scaricabili a questo link.

Falun2015

Il sistema scolastico svedese

Uno dei pensieri che gravano molto sulla decisione di trasferirsi con dei figli piccoli è quello dell’istruzione. Ci si chiede come funzioni il sistema scolastico del paese in cui si va, se si sarà in grado di scegliere la scuola migliore (come se nell’immaginario svedese potesse essercene una peggiore!), se i nostri figli riusciranno ad integrarsi a comunicare con i loro coetanei senza avere ripercussioni sul loro sviluppo. Ed è su questo argomento che, raccogliendo informazioni, ci si convince ancora una volta che scegliendo la Svezia, si fa la cosa giusta.

Andiamo ad analizzare il sistema scolastico svedese con un piccolo schema.

Sistema Scolastico Svedese

Il sistema scolastico svedese si basa sul principio che ciascuno dovrebbe avere uguali possibilità indipendentemente dall’appartenenza etnica o dalla zona di residenza. Una grande attenzione viene riservata ai più deboli, agli emarginati e agli stranieri.
Molto alto è il controllo ad opera dell’Agenzia Nazionale per l’Istruzione (Skolverket) che ha il compito non solo di sviluppare, valutare, seguire e supervisionare l’organizzazione scolastica, ma anche di verificare che siano rispettati i diritti di ogni studente.

L’origine dell’istituzione scolastica svedese risale all’Alto Medioevo (1000-1200) attraverso la nascita delle prime forme scolastiche istituite presso le cattedrali delle maggiori città sotto il Regno di Danimarca, di matrice cattolicavolte alla formazione di sacerdoti.

La più antica è la scuola della Cattedrale di Lund, fondata nel 1085 dal re danese Knut il Santo.
Successivamente, la scuola della cattedrale di Linköping fondata nel 1167 e di Abo nel 1200 (ora finlandese).
Nel 1527 re Gustavo I Vasa riorganizzò gli istituti in scuole triviali ovvero composte da tre discipline fondamentali: grammatica, retorica e dialettica; ad esse seguivano quattro anni di Ginnasio.
Dopo molto modifiche durante tutto il 1600, nel 1700 vennero introdotte nuove discipline volte soprattutto all’istruzione del ceto medio, con discipline economico-scientifiche.
Nel 1800 ci fu un ulteriore radicale cambiamento, dove vennero introdotte le lingue straniere (francese e tedesco) considerato ormai il latino una lingua in disuso.
Con l’introduzione di tutte queste modifiche si vennero a creare delle divisioni strutturali di vari livelli edato che la maggior parte degli allievi optava per la formazione inferiore dove non era previsto l’esame finale, la scuola fu riorganizzata secondo lo statuto scolastico del 1905 in corsi inferiori di sei anni chiamati “scuola media inferiore” ed una scuola superiore di quattro anni chiamata “ginnasio”.
Successivamente, nel 1928, fu introdotto un esame anche nella scuola media nferiore chiamato “esame medio”.
Dal 1918 furono istituite anche scuole tecniche a livello ginnasiale che diedero vita agli “istituti scolastici tecnici” costituiti sia da un ginnasio tecnico triennale e sia da un corso tecnico elementare biennale.
A partire dal 1905 inoltre ebbero accesso all’istruzione pubblica anche le donne, inizialmente solo nelle scuole medie inferiori per poi essere ammesse a frequentare il ginnasio a partire dal 1920; è tuttavia solo con lo statuto scolastico del 1928 che questo divenne ufficiale.
Nel 1964 il Parlamento deliberò di istituire un nuovo ginnasio diviso in cinque indirizzi (linee): umanistico, di scienze naturali, di scienze sociali, economico e tecnico.I cinque indirizzi avevano ciascuno una durata triennale, quella tecnica (Yrkesskola) prevedeva anche un quarto anno di specializzazione. Negli stessi anni venne istituita una scuola obbligatoria di base di nove anni che si consolidò nel 1971.

Per quanto ci riguarda, la nostra attenzione è indirizzata maggiormente alla scuola dell’infanzia. La tradizione Svedese della scuola d’infanzia evidenzia l’importanza del gioco nel processo di sviluppo ed apprendimento.

I principali temi educativi sono rappresentati da:
– sviluppo personale, emotivo e sociale.
– comunicazione, parlare ed ascoltare.
– conoscenza e comprensione del mondo circostante.
– sviluppo creativo ed estetico.
– consapevolezza e sviluppo di abilità matematiche.

A partire dai sette anni è possibile accedere alla scuola dell’obbligo che dura fino ai 16 anni dove vengono approfondite lingua Svedese, l’inglese, le scienze matematiche, le scienze naturali, gli studi sociali, gli studi religiosi, le arti e mestieri, educazione fisica e sanitaria.

Il passo successivo è il Gymnasieskola, di libero accesso e gratuito che ha lo scopo di dare una formazione generale e di preparazione al lavoro o all’università.

Il sistema scolastico svedese è ispirato dalle teorie del “new public management” applicate con l’obiettivo di sostituire un modello di gestione di stampo burocratico e gerarchizzato – ritenuto deresponsabilizzante e poco efficace – con uno manageriale, che chiede a tutte le figure scolastiche (dai presidi agli studenti) di assumere nuove e diverse responsabilità nella vita scolastica di tutti i giorni, di operare in modo trasparente e di rendere conto dei risultati conseguiti con le risorse messe a loro disposizione.

Ricordiamo che tutte le scuole sono gratuite e che le famiglie possono scegliere istituti privati, godendo di sovvenzioni garantite dallo stato o dall’ente locale che le gestisce.

image by skolverket.se

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Il Natale svedese

Illustrazione di Thomas Nast del 1881

Illustrazione di Thomas Nast del 1881

Come è vero che Santa Lucia è una delle festività più sentite dagli svedesi, Natale è un momento magico, di luci e sorprese nel bel mezzo del buio inverno scandinavo.

In molti siti potrete trovare informazioni utili sul natale in Svezia, a partire dai Mercatini (ne abbiamo parlato pure noi qui) fino alle particolari ricette di dolci natalizi.

Secondo visitsweden.com

“le festività natalizie in Svezia sono un empio miscuglio di riti pagani, feste della tradizione vichinga, liturgie cristiane, folkloristiche creature del bosco, santi sud-europei e usanze tedesche”

Midvinterblot
Midvinterblot era una celebrazione vichinga dalle dimensioni colossali, per festeggiare la fine dei giorni più corti dell’anno. Secondo il calendario giuliano il solstizio d’inverno (Yule) era il 13 dicembre che, in questo caso coincide nel calendario gregoriano con Santa Lucia. Secondo la tradizione, Odino insieme ad altri Asi e guerrieri morti organizzava in questi giorni una battuta di caccia. I bimbi, in quest’occasione appendevano ai caminetti delle calze ripiene di paglia e carote per sfamare Sleipnir (il cavallo di Odino). In cambio il re degli dei riempiva le calze di dolciumi.

Julbock yule_goat
La Julbock o Yule Goat è la tradizionale capra di paglia natalizia. L’origine di questa tradizione sembra essere, anche in questo caso, pre-cristiana. Secondo la credenza popolare nell’antichità questo fu un modo per rendere omaggio a Thor che cavalcava un carro volante trainato da due capre Tanngrisnir and Tanngnjóstr. Dagli anni 60, il primo giorno di avvento viene eretta una gigantesca capra di paglia nel centro della città di Gävle nella Svezia centrale. Oltre a quella di Gävle, molte altre città hanno adottato successivamente questa tradizione. Visti i frequenti atti di vandalismo che hanno visto dare fuoco prima del tempo alla capra, dal 2006 il materiale usato per farla è ricoperto di un liquido anti infiammabile.

JultomtenJenny Nystrom 1
Babbo Natale fu disegnato per la Coca Cola da Haddon “Sunny” Sundblom (di madre svedese) nel 1931. Si ritiene che trasse ispirazione dal Babbo Natale delle illustrazioni di Jenny Nyström (1854-1946). Jenny Eugenia Nyström figlia di un maestro e insegnate di piano studiò a Göteborg, Stoccolma (alla Royal Swedish Academy of Arts) e Parigi (dal 1882 al 1886 all’Académie Colarossi e all’Académie Julian). Nella capitale francese venne a conoscenza del mercato delle cartoline, che pubblicò con l’editore svedese Bonnier il quale però declinò la proposta. La S. A. Hedlund Publishing le pubblicarono successivamente nel 1871 come illustrazioni delle storie di Natale dell’autore Viktor Rydberg con il titolo di Lille Viggs äventyr på julafton.

Tjugondag Knut
Natale non è un giorno, Natale è soprattutto un periodo, che va da metà novembre fino al 13 gennaio, il giorno di Tjugondag Knut. Il giorno di St. Knut’s day, o “ventesimo giorno di Yule”, è il giorno durante il quale gli alberi natalizi vengono smontati e i dolci mangiati. Più o meno come la nostra Befana rappresenta la fine delle feste.

Tra le principali fonti sulla cultura del Natale in Svezia vi suggeriamo svezia.cc e visitsweden.com.

God Jul till alla 😉

Fika is my religion

Quello che per noi (italiani) può sembrare una parola poco consona, per gli svedesi è una vera e propria istituzione sociale. E’ anche una delle prime parole che tutti gli stranieri imparano in territorio svedese.

Parliamo della Fika, l’usanza di “bere il caffè” solitamente accompagnato da un dolce, preferibilmente in compagnia. Il termine Fika deriva dalla parola Kaffi (Caffè in svedese, nel XIX° secolo) dove le due sillabe sono invertite.

Quando diciamo che è un fenomeno sociale e per socializzare non scherziamo, in quanto è una “scusa” per prendere una pausa e migliorare l’umore della giornata. Può avvenire in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, con la famiglia, i colleghi, gli amici ed è una tradizione alla quale gli svedesi non rinunciano mai.

Fika1

Tipicamente si usa consumare un dolce come Kanelbullar, Sötsak Kakaoboll, vari tipi di torte oppure con un delizioso sandwich svedese a base di gamberetti, uova, lattuga.

Pare che gli svedesi siano tra i maggiori consumatori di caffè e dolci in Europa. È evidente quanto questo momento venga apprezzato e quanto questo popolo tenga a farlo bene! E’ stato infatti stimato che consumino in media 316 Kanelbullar all’anno, senza contare quelle prodotte in casa!

Potete scegliere se fare Fika (si pronuncia fee-ka) in uno dei tantissimi intimi bar del centro storico di Stoccolma o in locali più grandi dove spesso è possibile sfruttare anche la connessione wi-fi gratuita.

Anche per noi è diventata un’abitudine irrinunciabile, ogni volta che approdiamo in terra scandinava ci riprendiamo dal viaggio davanti ad una bella tazza di caffè (o tè) pianificando l’itinerario del nostro viaggio.

Tante curiosità e la ricetta regina delle Kanelbullar sul sito Sweden.se

Santa Lucia: una festa anche svedese

Che la Svezia fosse una delle nazioni più laiche d’Europa si sapeva. Fa molto effetto sapere che è forse il paese dove la santa siciliana è più festeggiata, al di fuori dell’Italia ovviamente.

649014 FESTA DI SANTA LUCIA IN PIAZZA DUOMOAll’alba del 13 dicembre moltissime bimbe svedesi vestite di bianco e tenendo in mano una candela si apprestano a rendere grazie a Santa Lucia. La processione che ha luogo in ogni città vede il corteo, chiuso da folletti, donare focaccine allo zenzero (lussekatter) agli adulti spettatori. Nelle settimane che precedono l’evento vi è una sorta di concorso per l’elezione della bimba più adatta a rappresentare la santa e delle sue damigelle per ogni città. Giornali e media seguono regolarmente l’evento.

L’origine di questo concorso pare sia dovuta ad un quotidiano nel 1927 che indisse per la prima volta l’elezione della giovane santa, facendo votare i propri lettori.

Leggete questo articolo di di Visit Sweden per saperne di più.

I mercatini di natale in Svezia

Anche in Svezia, così come in diverse pittoresche località italiane, è usanza allestire nelle città dei caratteristici mercatini natalizi.

Mercatino di Natale GöteborgIo ebbi l’occasione di visitare lo splendido parco di Liseberg lo scorso novembre. Göteborg è la seconda città svedese per importanza e il primo porto della Svezia. l’atmosfera di questa incredibile città è a dir poco incredibile nelle settimane dell’avvento. Il Parco di Liseberg viene addobbato con luminarie e i lampioni illuminati rendono l’atmosfera ancor più da sogno. È possibile bere il glogg (il corrispondente del nostro vin brulé) e assaggiare dolci a base di zenzero e mille altre specialità, tra le quali ricordo una sorta di kebab ripieno di carne di renna consumato intorno ad un enorme falò come nella più antica tradizione Sami.

Sul sito mercatininatale.com consigliano anche il mercatino nella Haga, città vecchia di Göteborg e quello storico nella Kronhuset, vecchio municipio ed edificio storico della città.

A Stoccolma il luogo più caratteristico è la storica Stortorget, in cima a Gamla Stan, centro storico della capitale. Stortorget è una piccola piazza meravigliosamente fiabesca. Anche qui le bancarelle offrono di tutto e di più, dal cibo ai manufatti in ceramica, cuoio o argento. Da assaggiare assolutamente le Lussebullar o Lussekatter (focaccia a base di uva sultanina e zafferano)e il Pepparkakor (panpepato).

Mercatino di Natale a StoccolmaSempre a Stoccolma, dal 1903 è allestito il più grande Mercatino di Natale della Svezia nel parco di Skansen, mentre nel piccolo Kungstradgarden o nei giardini di Rosendal è possibile visiter mercatini più piccoli e intimi. Per saperne di più visitate la pagina dedicata a Stoccolma su mercatininatale.com.