To do’s per l’inverno: correre nella neve

La prima cosa che gli italiani ti chiedono quando spieghi loro che abiti in Svezia è: ma hai già passato l’inverno? Questo percezione di un inverno di ispirazione quasi Martiniana è sempre divertente.

Dato che a me non piace subire le situazioni bensì affrontarle propositivamente ho deciso di stilare una lista di cose che mi piacerebbe fare durante il lungo inverno scandinavo:

1. Correre nella neve
Correre nella neve dev’essere una delle esperienze più belle del mondo. Sicuramente è necessario prestare maggiore attenzione a dove e come si mettono i piedi e inoltre i chilometraggi si ridurranno, ma con qualche accorgimento nulla è impossibile. Sto aspettando questo momento con entusiasmo. Da dicembre fino a marzo è abbastanza probabile convivere con la neve qui a Stoccolma. I parchi si imbiancano e i sentieri si ghiacciano. Per chi ama correre inizia una stagione problematica, a meno che non si sappia cogliere l’opportunità di provare nuove esperienze.

A me piace molto correre nella riserva naturale qui dietro casa e sono eccitato al pensiero di scoprirla ricoperta di neve. Sicuramente oltre al Grimstaskogen, nella lista dei luoghi dove correre quest’inverno aggiungerei Djurgården, Hellasgården e il parco nazionale di Tyresta.

La IceBug è un’azienda svedese specializzata in questo tipo di calzature, con suole particolari, con l’aggiunta anche di piccoli chiodini per migliorarne il grip su superfici ghiacciate. Le icebug nascono proprio per far fronte a questo tipo di situazioni. Se incontrerò troppe difficoltà con le mie attuali scarpe da trail so già che regalo farmi a a natale.

2. Ciaspolare
In Italia non ci sono mai andato, mentre ora non vedo l’ora di provare. È comunque vero che mentre quando vivevo in Veneto avrei dovuto fare alcune decine di chilometri per provare le ciaspole, qui dovrò percorrere probabilmente qualche centinaio di metri.

Proprio in Svezia a Rättvik un’italiana, Isabella Morlini, è diventata campionessa del mondo sui 10 km nello Snow Shoe Running, corsa con ciaspole. Quindi perché non provare? Proprio per la difficoltà del gesto bastano pochi chilometri per completare un buon allenamento e quindi approfitterò della riserva naturale di Grimsta per fare qualche corsetta.

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