Hellasgården: un paradiso a 15 minuti dalla città

Hellasgården è un outdoor activity center, un luogo, vicino alla città (15 minuti di bus da Slussen) dove è possibile praticare sport, attività all’aperto o semplicemente bersi un buon caffè seduti in riva al lago a godersi la vista.

Qui è possibile trovare sentieri sui quali correre o passeggiare, si può giocare a minigolf, nuotare o andare in canoa, fare orienteering o mountain bike. In inverno il lago ghiaccia e vi si può pattinare. È possibile sfruttare i sentieri innevati per fare fondo e la sauna è aperta tutto l’anno così come i cottage.

Domenica ci siamo andati per la prima volta perché il SSideline City Run Club organizza incontri per correre in compagnia. Quindi, mentre io correvo su e giù per le rocce, tra radici e fango tutt’intorno al lago Källtorpsjön, mia moglie e i bimbi passeggiavano poco distanti dalla riva. Il luogo è magnifico e il pensiero di correre qui il 30 settembre in notturna mi esalta non poco. 

Anche se vi fermate per pochi giorni a Stoccolma, il mio consiglio è di dedicare una mezza giornata a questo luogo. È molto bello e a differenza del Parco Naturale di Tyreso è anche molto facile da raggiungere con i mezzi (11 fermate da Slussen con il 401).

Il giro del lago è di circa 5 km se seguite il sentiero lungo la linea gialla e, anche se molto accidentato (non percorribile con passeggini ad esempio) offre ad un certo punto un panorama stupendo del lago e merita di essere percorso. Noi non abbiamo provato la cucina del bar/ristorante, ma mediamente a Stoccolma si mangia molto bene.

Se andate d’estate è il caso di portare con sé il costume da bagno e un asciugamano. D’inverno invece è il caso di avere le calzature adatte per poter camminare in tutta sicurezza.

11009912_1074301015927548_3767052304362601719_n

61800_521537617870560_1375646767_n

Annunci

Iniziare correndo la nuova vita in Svezia

Stockholm HalvmarathonCaro lettore, come avrai capito, il 2015 è per noi l’anno della migrazione in Svezia.

Ho scritto questo post circa a metà gennaio 2015, ma mi sono ripromesso di condividerlo solo quando fossi riuscito a raggiungere uno dei miei traguardi parziali.

Il 12 settembre, correrò la Stockholm Halvmarathon, una corsa di 20,098 km lungo le strade della capitale svedese. Mi sono iscritto quando di chilometri ne riuscivo a fare a malapena un paio, ma sapete che avere degli obiettivi è importante.

Perché correre la mezza maratona di Stoccolma quando non si è mai partecipato ad una gara in vita propria? Credo che da parte mia siano intervenuti più fattori. In primis questa costituisce una sorta di rivincita sul 2014, anno che a causa di un virus ho passato più a letto che in piedi. Il mio corpo ne ha risentito tantissimo, indebolendosi e la mia mente lo ha seguito a ruota. L’allenamento che la sfida del 12 settembre richiede mi sta facendo sentire vivo, mi sta lentamente riportando in forma, anche se non sono mai stato esageratamente sportivo.

In secondo luogo la mezza maratona rappresenta una sfida impegnativa, ma non impossibile. In otto mesi ci si può preparare ad uno sforzo del genere senza perdere la testa. Inoltre richiede un impegno costante. Gli oltre 21 chilometri della gara li devi costruire metro dopo metro, minuto dopo minuto, falcata dopo falcata. Se avessi pensato di correre 21 chilometri quando ho fatto la mia prima sessione di corsa mi sarei messo a piangere abbandonando tutto. Questa impresa invece la voglio costruire mattone dopo mattone, allenamento dopo allenamento, giorno dopo giorno.

Non credo che comunque mi sarei iscritto se non avessimo avuto in mente di trasferirci. Il fatto di correre la Stockholm Half Marathon è una sorta di patto con la città. Correrla vuol dire siglare un accordo con Stoccolma e farle capire che siamo qui per metterci in gioco, non per fuggire dall’Italia o per adagiarci. È una dichiarazione di intenti, dimostrando un sacrificio durato otto lunghi mesi (durante i quali mi sono innamorato di questo bellissimo sport) per affrontare la Svezia a testa alta, con voglia di integrarci, di capire e di amare questa bellissima cultura.

Ecco il video dell’edizione 2014

DN Stockholm Halvmarathon 2014 from Micke sjöblom on Vimeo.

Vaxholm e l’arcipelago interno di Stoccolma

Come sempre accade ci sono voluti quattro mesi e una causa esterna a noi affinché potessimo finalmente vivere questa bella esperienza. È da prima di trasferirci qui a Stoccolma che desideriamo fare una gita in nave tra le stupende isole dell’arcipelago della capitale svedese e lo scorso week end, grazie ad una gradita visita abbiamo potuto andare a Vaxholm.

Vaxholm è uno dei maggiori centri dell’arcipelago interno con i suoi quasi 5 mila abitanti (esclusi i turisti ovviamente). La si può raggiungere via bus o via nave, da Stoccolma. Noi abbiamo approfittato della seconda opzione partendo con un’imbarcazione della Stromma dal porto di Stoccolma in Strandvägen. Il viaggio dura circa tre ore (andata e ritorno) e il prezzo di 260 corone non è assolutamente proibitivo.

Partendo alle 12 abbiamo optato di mangiare a bordo, tre adulti e due bimbi (di uno e tre anni). Il prezzo del pranzo a bordo non è stato eccessivo e il caffè svedese è semplicemente fantastico. Gustarlo mentre si naviga tra le splendide isole nell’acqua placida del Baltico è un’esperienza meravigliosa. All’una e mezza passeggiavamo già tra le viuzze incredibili di Vaxholm. Alle 16.30 ci imbarcavamo sul battello per il ritorno in città. Un bel giretto da ripetere 😉

1° maggio: gita a Junibacken

Il Primo Maggio ha infatti origini internazionali e anche qui in Svezia viene festeggiata. Cadendo di venerdì in molti hanno approfittato dell’occasione per farsi una bella gita e Stoccolma si è popolata di turisti.

Noi abbiamo deciso di fare un giro in quella che è sicuramente una delle più caratteristiche e affascinati isole della città: Djurgården. Le attrazioni, su quest’isola non si contano, ma visto il tempo incerto abbiamo deciso di fare tappa al Junibacken.

Junibacken è un piccolo parco giochi per bambini basato sulle avventure dei personaggi creati da Astrid Lindgren (la creatrice di Pippi Calzelunghe o Pippi Långstrump come la chiamano nel suo paese d’origine). Venire a Stoccolma con i propri bimbi e non passare da Junibacken è un vero peccato, io stesso mi sono divertito a correre dietro al nostro bimbo più grande che ha 2 anni e mezzo. Se decidi di spendere qualche ora al Junibacken ti sarà utile avere qualche dritta.

Lucchetto e catena
I passeggini non possono entrare, quindi porta con te una catena con lucchetto, come per le biciclette, e assicura il passeggino fuori dalla struttura sotto l’apposita tettoia. Se te ne dimentichi sappi che li vendono pure sul posto a 25 corone se non ricordo male.

Ricordati il marsupio
Se il tuo bimbo non cammina ancora forse è presto per portarlo a Junibacken, ma se come noi hai una coppia di bimbi e il secondo è piccolo portati una fascia o un marsupio cosicché tu non sia costretto a tenerlo in braccio tutto il tempo. Se il tuo bimbo non cammina, ma gattona lo puoi lasciar girare per terra, ma considerando che (stranamente) non si è obbligati a togliersi le scarpe e i genitori super apprensivi corrono dietro ai propri demonietti senza badare a chi sta loro vicino forse è un po’ rischioso.

Vai nei giorni feriali
Cerca di non andare nei giorni festivi. Noi l’abbiamo fatto e oggettivamente è stata dura. Ci siamo divertiti ugualmente, ma la troppa gente e la maleducazione di alcuni turisti rende l’esperienza meno bella di quanto potrebbe essere in altre circostanze.

Pranza all’interno
La Svezia è famosa per avere alcuni buonissimi ristoranti all’interno dei musei, come ad esempio il Vasa. Quello di Junibacken non è tra i top, ma si mangia comunque bene. Inoltre il percorso è stato studiato apposta per far pranzare le famiglie durante il giro della struttura. Magari portati uno zainetto con dell’acqua per te e i bimbi e ovviamente i cambi con pannolini e salviette.

Vestiti a strati
All’interno della struttura io giravo in t-shirt, quindi assicurati di vestirti a strati. Una volta pagata l’entrata puoi usufruire di un guardaroba dove lasciare le tue cose, anche in armadietti chiusi a chiave.

Ok, detto questo, iniziamo il giro. Una volta abbandonata la sala del guardaroba veniamo proiettati in un salone dove il tuo bimbo potrà scatenarsi.

Questa è la foto della prima sala, anche se quando l'abbiamo visitata noi era leggermente diversa

Questa è la foto della prima sala, anche se quando l’abbiamo visitata noi era leggermente diversa

Un bellissimo aereo di legno con officina annessa, un gorilla alto più di due metri al cui interno trovi una scaletta per accedere ad uno scivolo, una piccola gioielleria e una mini pasticceria accessibili ai piccoli, ma decisamente non a misura di adulto sono solo alcune delle cose che troverai nella prima sala. Dopo i primi minuti di disorientamento mio figlio si è scatenato di fronte a questo piccolo angolo fatto tutto per lui, a misura di bimbo.

Dopo aver trascorso almeno un’ora qui puoi passare al giro guidato con una sorta di seggiovia. Non preoccuparti, tra le lingue disponibili per la narrazione registrata c’è pure l’italiano (anche se la dizione della narratrice lascia un po’ a desiderare). La storia è molto bella e il viaggio merita l’attesa in fila.

Usciti da qui ci si trova in un’ampia sala con una villa a due piani accessibile anche agli adulti all’interno della quale i bambini possono sbizzarrirsi e giocare. In questa sala vengono pure allestiti spettacoli di teatro, sempre per un pubblico molto giovane, s’intende. Da qui si arriva, scendendo le scale, alla sala da pranzo. Immancabili sono le polpette per i più piccini e ovviamente anche per i più grandi, servite con purè e marmellata di ribes. La qualità del cibo è buona ed è facile cadere in tentazione mangiando la buonissima morotskaka (torte alle carote) o qualche altro dolce sfizioso.

Non temere, la stanza successiva è bellissima ed è anche l’ultima prima dello shop e quindi l’uscita. Qui è presente uno scivolo altissimo, un finto torrente con pesciolini di luce da inseguire, un bivacco con un fuoco scoppiettante e un molo in legno. La cosa che più mi ha colpito dello shop è la presenza di testi in Italiano e in molte altre lingue che ne testimonia la vocazione al turismo estero. Ho trovato testi della Lindgren che in Italia non sono riuscito a reperire. È possibile accedere allo shop senza dover per forza pagare il biglietto.

Tiriamo le somme
Junibacken è fuor di dubbio una tappa da non dimenticare se si è a Stoccolma con i propri figli. Vanno sicuramente evitati se possibile i giorni dove sappiamo essere più frequentato. È bello, a pare mio, per i bimbi dai 18 mesi ai 5-6 anni, ma anche i genitori più romantici si divertiranno come dei matti.

Gli odori delle città

Ogni città ha i suoi odori, i suoi profumi e i suoi aromi.

Sono tratti distintivi che nessuna immagine o video possono trasmettere. Indicibili impronte digitali di agglomerati urbani. Chi viaggia sa che ogni città, luogo, destinazione ha un proprio odore, non necessariamente sgradevole, ed è come se in questi luoghi si risveglino parti di noi assopite. Come se solo alcune città siano in grado di aprire la poesia con la quale i nostri occhi le apprezzano.

Stamattina sono uscito di casa intorno alle 10 per consegnare dei documenti allo Skatteverket (Agenzia delle Entrate svedese) per portare qui la mia attività e ricevere il famoso Personnummer, il corrispondente del codice fiscale in Italia. Nel tragitto tra casa nostra e la Tunnelbana sono stato travolto dal profumo di questa città. Siamo a Stoccolma da meno di un mese e mi sono già innamorato della capitale scandinava, del suo clima, dei suoi colori e del suo odore. Mi basta uscire a fare una passeggiata, una corsa nel qui vicino Grimstskogen sulle rive del lago Mälaren e subito mi sento rinascere. Vivere una città all’aria aperta aiuta a percepirla e farsi sedurre da essa.

Ognuno ha il suo luogo, in molti prediligono Parigi o Londra, altri propendono per località più calde. Poco importa, se è il tuo posto allora ti basta fare un respiro profondo e sapere che sei a casa.

Mälaren-16

Isola di Djurgården

Che siate a Stoccolma per cultura o divertimento, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra le varie location di svago non potete farvi sfuggire il parco di Gröna Lund, situato sull’isola Djurgården, il più antico della Svezia fondato nel 1883 e ad oggi attivo con parco divertimenti, esercizi commerciali e zone dedicate a musica live di portata internazionale.

Ma facciamo una panoramica della zona, spendendo alcune parole per la meravigliosa isola che, oltre ad ospitare questo fantastico parco divertimenti, può vantare anche numerosi musei che possono soddisfare la vostra sete di cultura; ne citiamo alcuni che non potete non visitare.

Vasamuseet, che accoglie il Regalskeppet Vasa, galeone svedese che affondò durante il suo viaggio inaugurale nell’agosto del 1628. La struttura museale è stata costruita attorno al vascello che può essere osservato da diversi livelli (ma non all’interno) e sono stati ricostruite alcune sezioni a grandezza naturale degli interni per offrire al visitatore la possibilità di “entrare” nella vita del vascello. Sono inoltre esposti moltissimi manufatti e documenti rinvenuti ed è possibile interagire con le dinamiche di navigazione grazie a delle postazioni di simulazione.

Skansen il più antico museo all’aperto di cui potete trovare maggiorni informazioni nell’articolo che gli abbiamo dedicato a questa pagina.

Nordiska Museet che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia, usi e costumi svedesi.

Waldemarsudde storicamente dimora del Principe Eugens Waldemarsudde che, grazie alla sua formazione artistica, decise di acquistare il terreno per costruire un edificio agli inizi del ‘900 per esibire le sue opere. Dopo la morte del principe è stato convertito in museo ed ospita oggi una collezione di dipinti del principe e di altri artisti. L’edificio è composto dalla struttura principale che ospitava la dimora del Principe e da una galleria costruita successivamente. Il tutto incorniciato da un curato giardino ricco di piante e fiori.

Thielska Galleriet ospita la collezione di Ernest Thiel, un noto uomo d’affari di inizio ‘900 che fece costruire l’edificio in quanto la sua casa non era abbastanza grande per ospitare la sua collezione di quadri. Tra questi possiamo ammirare dipinti di Bruno Liljefors, Ernst Josephson, Edvard Munch, Eugène Jansson, Carl Larsson, August Strindberg and Anders Zorn, Paul Gauguin and Henri Toulouse-Lautrec oltre ad alcune sculture di Auguste Rodin and Gustav Vigeland.

L’isola di Djurgården è raggiungibile a piedi o con gli autobus, ma il mezzo più caratteristico e più comodo è sicuramente il traghetto che permette di godere di una prospettiva accattivante dell’arcipelago.

Djurgården

Skansen

Skansen è il primo museo all’aperto del mondo e racchiude, in un contesto estremamente caratteristico, cinque secoli di vita scandinava nel cuore della capitale, Stoccolma. Percorso estremamente interessante dal punto di vista storico-sociale e molto divertente per i più piccini, espone una panoramica dell’intera Svezia dal caratteristico villaggio lappone (Samevistet) dell’estremo nord al tipico podere della regione Scania (Skånegården) dell’estremo sud.

Fondato da Artur Hazelius, figlio di un importante politico e militare svedese, racchiude su di un area di 300.000 mq, 160 strutture originali provenienti da tutto il paese oltre ad una simpatica varietà di animali.

All’interno del parco si possono ammirare razze tipicamente nordiche come lupi,  orsi bruni, alci, civetta lappone, gufi reali, foche, animali domestici e da cortile ed è stato integrato un acquario dove vivono specie esotiche come ragni, coccodrilli, topi nudi, scimmie nane, lemuri, pappagalli.

Il “villaggio” è visitabile tutto l’anno, animato da personaggi che interpretano scene di vita quotidiane (fattorie, fabbri, ecc…) ed è ricco di eventi; in particolare si festeggiano secondo la tradizione le principali ricorrenze dell’anno, come la notte di Valpurga, Santa Lucia, Natale e il solstizio d’estate.

Il primo mercatino di Natale organizzato a Skansen risale al 1903. Questo appuntamento tradizionale offre stand traboccanti di dolci, marmellate e vin brulé, articoli di artigianato, oggetti di design, giocattoli e tanti altri splendidi regali di Natale. Inoltre, si può assistere alla produzione di bevande artigianali e assaggiare piatti della tradizione come kolbullar (frittatine a base di pancetta) e aringhe arrosto.

Sono inoltre presenti diversi punti di ristoro, alcuni situati negli edifichi antichi altri vicino alla spianata Solliden con una stupenda veduta su Stoccolma.

Un tuffo avvincente nella storia dove poter vivere un’esperienza sensoriale a 360° che permettere di “vivere”, “assaggiare” e “toccare” con mano, il sapore della vita scandinava nell’epoca pre-industriale.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale Skansen.se

Skansen

 

I mercatini di natale in Svezia

Anche in Svezia, così come in diverse pittoresche località italiane, è usanza allestire nelle città dei caratteristici mercatini natalizi.

Mercatino di Natale GöteborgIo ebbi l’occasione di visitare lo splendido parco di Liseberg lo scorso novembre. Göteborg è la seconda città svedese per importanza e il primo porto della Svezia. l’atmosfera di questa incredibile città è a dir poco incredibile nelle settimane dell’avvento. Il Parco di Liseberg viene addobbato con luminarie e i lampioni illuminati rendono l’atmosfera ancor più da sogno. È possibile bere il glogg (il corrispondente del nostro vin brulé) e assaggiare dolci a base di zenzero e mille altre specialità, tra le quali ricordo una sorta di kebab ripieno di carne di renna consumato intorno ad un enorme falò come nella più antica tradizione Sami.

Sul sito mercatininatale.com consigliano anche il mercatino nella Haga, città vecchia di Göteborg e quello storico nella Kronhuset, vecchio municipio ed edificio storico della città.

A Stoccolma il luogo più caratteristico è la storica Stortorget, in cima a Gamla Stan, centro storico della capitale. Stortorget è una piccola piazza meravigliosamente fiabesca. Anche qui le bancarelle offrono di tutto e di più, dal cibo ai manufatti in ceramica, cuoio o argento. Da assaggiare assolutamente le Lussebullar o Lussekatter (focaccia a base di uva sultanina e zafferano)e il Pepparkakor (panpepato).

Mercatino di Natale a StoccolmaSempre a Stoccolma, dal 1903 è allestito il più grande Mercatino di Natale della Svezia nel parco di Skansen, mentre nel piccolo Kungstradgarden o nei giardini di Rosendal è possibile visiter mercatini più piccoli e intimi. Per saperne di più visitate la pagina dedicata a Stoccolma su mercatininatale.com.

 

Stoccolma: la notte di Halloween si passa al cimitero

Proprio così. In Svezia Halloween è una ricorrenza molto importante e sentita. Mentre in Italia è un’occasione di dibattito per i conservatori ipercattolici, tra i sudditi di Gustav è una tra le festività più sentite del Paese.

SkogskyrkogŒrden pŒ Allhelgona

Il senso profondo e antico di Halloween è intimamente legato alla devozione per i propri defunti. Si aspetta il calar della notte per poter trovarsi in luoghi come il famoso Cimitero nel Bosco, Skogskyrkogården (Patrimonio mondiale dell’UNESCO).

Potete addirittura trovare portali come Stockholmania che organizzano per la cifra di 300 corone il tour del cimitero sabato 1 novembre, abbinato al tour di Gamla Stan il giorno successivo. Pure Stoccolma Viaggi ne organizzava, ma ad oggi ad un primo sguardo sembra che l’offerta non sia più presente sul loro sito.

Skogskyrkogården

Alla Helgona

Mangiare l’aringa a Slussen

SlussenOk, siete arrivati a Stoccolma e non sapete cosa fare? Bene, prendete la metro (leggete qui le varie opzioni per viaggiare in metro a Stoccolma) e scendete a Slussen, una delle fermate più centrali.

Da Slussen passano ben due linee della metro (la verde e la rossa) ed è quasi una tappa obbligata dato che, con le fermate di Slussen, Gamla Stan e T-Centralen, costituisce il passaggio quasi obbligato per passare dalla parte nord a quella sud della capitale svedese.

Di queste facezie magari ne parleremo in un’altra occasione. Oggi a Slussen dovete andarci per mangiare e poco importa se non è ora di pranzo. Appena usciti dalla stazione vi ritroverete in una piazza. Davanti a voi potete già vedere Gamla Stan, il centro più antico della città. A destra vi aspetta l’ascensore del Gondolen, e una ventina di metri davanti a voi troverete un camioncino che vende panini e altri piatti semplici a base di aringa (nell’immagine qui sotto è evidenziato da un ovale rosso. In molti acquistano il pranzo per mangiarlo camminando, altri approfittano di un paio di panchine proprio sulla sinistra del camioncino. D’estate o durante una bella giornata limpida è veramente piacevole mangiare qui.

Credo che non si possa dire di essere venuti a Stoccolma senza aver mangiato l’aringa a Slussen 😉

slussen10502463Small